SERBATOI IREN LUZZARA

Luzzara (RE)

Tipologia Trattamento delle acque, Riassetti idro-geologici
Attività
Costruzione
Valore (mIl/euro) 1,1
Periodo 2015 - 2016

  • CH SERBATOI LUZZARA_01
  • CH SERBATOI LUZZARA_02
  • CH SERBATOI LUZZARA_03
  • CH SERBATOI LUZZARA_04
SERBATOIO DI COMPENSO PER ACQUE POTABILI 
L'intervento per la realizzazione del serbatoio di compenso per acque potabili presso la centrale idrica di Luzzara (RE) è consistito nella costruzione di due vasche cilindriche indipendenti e un'ampia camera di manovra che le collega mantenendone la continuità delle forme. La struttura portante è stata realizzata interamente in conglomerato cementizio armato, costituita da soletta di fondazione irrigidita da travi ribassate, muri perimetrali circolari, muro centrale divisorio, solaio di copertura in lastre prefabbricate tipo “predalles” con travi di irrigidimento traversali per le vasche e soletta in opera per la camera di manovra. Dal punto di vista strutturale la forma circolare è quella che offre una migliore resistenza alle grandi spinte generate dall’acqua stoccata e meglio risponde a quanto richiesto dalla nuova normativa antisismica in vigore. Le due vasche hanno complessivamente una capacità di stoccaggio di 2.000 mc d’acqua con diametro utile interno m 17,60, altezza utile interna m 5,40, altezza max livello acqua m 4,10 e quota interna vasca, variabile da ml. 19,15 a 19,05 s.l.m.. L' elemento che unisce e raccorda le due vasche è la camera di manovra, la quale, dal punto di vista funzionale è di fondamentale importanza perché permette il collegamento in ingresso / uscita tra le reti in arrivo dal campo pozzi e le vasche stesse; nella camera di manovra è stato alloggiato il gruppo di pressurizzazione dal quale hanno origine le condotte che alimentano i comuni di Guastalla e Reggiolo e del vicino pensile di Luzzara. Sono state necessarie opere di accantieramento quali la realizzazione di un nuovo varco provvisorio sulla recinzione esistente a lato di Via Tomba, il confinamento di circa 3.500 mq. di area di cantiere affinchè si evitassero le interferenze con la normale operatività della centrale per poi procedere  con lo splateamento per 20 cm., la posa di un geotessile e di 30 cm di materiale inerte riciclato. 
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