DEPURATORE DI CERIGNOLA

Cerignola (FG)

Tipologia Trattamento delle acque, Riassetti idro-geologici
Attività
Riqualificazione
Ristrutturazione
Valore (mIl/euro) 5,5
Periodo 2016 - 2019

  • CH DEP CERIGNOLA 01
  • CH DEP CERIGNOLA 02
  • CH DEP CERIGNOLA 03
  • CH DEP CERIGNOLA 04
  • CH DEP CERIGNOLA 05
  • CH DEP CERIGNOLA 06
  • CH DEP CERIGNOLA 01BIS
  • CH DEP CERIGNOLA 02BIS
  • CH DEP CERIGNOLA 03BIS
Acque più pulite grazie al depuratore potenziato
Interventi strutturali e ammodernamento impiantistico a beneficio dell'abitato di Cerignola (FG)

L’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato di Cerignola (FG) è ubicato in località “Contrada San Lorenzo”, alla periferia del centro urbano. L’impianto attuale che si articola su 3 linee di trattamento, è costituito da un nucleo risalente agli anni ‘90 e da un successivo ampliamento del 2004, al suo interno i reflui vengono sottoposti ad un ciclo di trattamento a fanghi attivi con digestione anaerobica dei fanghi.

Con l'intervento di SICREA Group si va a potenziare il depuratore a servizio dell'abitato, portandolo da 56.355 AE a 83.295 AE (abitanti equivalenti, termine tecnico che definisce le quantità di sostanze organiche biodegradabili, trattabili giornalmente dal depuratore) così come previsto dal Piano di Tutela delle Acque. In aggiunta a ciò i lavori miglioreranno la funzionalità dell'impianto e garantiranno una maggiore facilità gestionale. Il depuratore, nella configurazione di progetto, presenta una filiera di processo potenziata nelle sezioni ove sono state rilevate carenze e prevede la realizzazione di due moduli identici a quelli esistenti nel comparto biologico, previa demolizione di buona parte della linea 2 per far posto ai nuovi manufatti.

Il progetto prevede interventi sia nella linea delle acque sia in quella dei fanghi: potenziamento e adeguamento dei pretrattamenti, dell’equalizzazione, del trattamento biologico, dei trattamenti di affinamento e della linea fanghi. Sarà installato, inoltre, un nuovo impianto di deodorizzazione e adeguato ai limiti di legge il trattamento terziario per l’affinamento delle acque. È prevista inoltre una fase di affinamento delle acque reflue dell’impianto con microfiltrazione e trattamento con UV che potrà fornire un affluente idoneo per l’utilizzo in agricoltura.

In sintesi le linee principali di sviluppo del progetto riguardano:
  • comparto biologico:  potenziamento per far fronte alle esigenze ossidative e di nitrificazione derivanti dall’aumento del carico organico già in atto
  • pretrattamenti: sostituzione e potenziamento della sezione di grigliatura e dissabbiatura
  • equalizzazione: potenziamento del volume disponibile per far fronte all’aumento di portata e per fronteggiare situazioni di picchi di portata in ingresso all’impianto che accadono sovente
  • sedimentazione secondaria: aumento della potenzialità di sedimentazione strettamente correlata all’aumento di portata e di carico organico
  • disinfezione: aumento del volume disponibile per far fronte all’aumento di portata
  • filtrazione: ripristino della sezione anche funzionalmente per l’applicazione della disinfezione UV
  • biofiltrazione: per il trattamento dell’aria da deodorizzare
  • linea fanghi: attualmente in funzionamento parziale
Pianificato dalla Regione Puglia, l’intervento rientra tra quelli previsti dal CIPE, nell’ambito del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” (FSC) – Interventi di rilievo nazionale ed interregionale e di rilevanza strategica regionale per l’attuazione del Piano Nazionale per il Sud e, in particolare, interventi nel Settore idrico. 
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