MACRO - MUSEO ARTE CONTEMPORANEA

Roma (RM)

Tipologia Edilizia civile, Ristrutturazioni, Restauri
Attività
Ristrutturazione
Ampliamento
Valore (mIl/euro) 17
Periodo 2009 - 2011

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UN INTERVENTO A REGOLA D'ARTE

Nel 2001, a seguito del concorso internazionale indetto dal Comune di Roma, l’architetto francese Odile Decq ricevette l’incarico per la realizzazione dell’ampliamento del museo. I lavori furono avviati il 29 luglio 2004 e completati a maggio 2010. Il 5 dicembre 2010 il museo è stato riaperto al pubblico.

La prima sede del MACRO nasce dalla riconversione e dal restauro di un edificio industriale (la ex fabbrica Peroni) costruito agli inizi del XX secolo nel quartiere Nomentano a Roma. La fase iniziale di riconversione è stata completata nel 1999. Successivamente, è partito il progetto del Nuovo MACRO, ideato dall’architetto Odile Decqche, come lei stessa afferma, ricerca un equilibrio dinamico attraverso la creazione di differenti punti di vista, ampliando le prospettive ridefinendo totalmente la percezione del Museo.

Le aree interne ed esterne non sono state effettivamente concepite in modo rigido ma fluido, con ambienti flessibili e contaminati che assecondano la curiosità, predisponendo il visitatore ad una continua scoperta. Decq progetta un edificio in armonia con il contesto urbano, aperto ai cittadini ed accogliente, ma che ostenta contemporaneamente una forte personalità. A tale proposito, forse il luogo più rappresentativo di questa precisa aspirazione è il tetto, una piazza-giardino sopraelevata fruibile a qualsiasi ora dai cittadini.

Al tetto si accede attraverso due rampe che partono da via Nizza e via Emilia: la pavimentazione della copertura è in alcuni punti leggermente sfalsata, in questo modo l’architetto vuole sottolineare ai passanti l’immanenza della forza di gravità e di altre forze naturali, inevitabili nei meccanismi connessi alla progettazione moderna.

La piazza-giardino (2500 mq circa) sarà completata da una fontana (richiamando la tradizione romana), da un bar e da un ristorante: un effettivo spazio pubblico in cui chiunque potrà passeggiare in qualsiasi momento, testimoniando lo scambio continuo e proficuo fra il museo e la città che lo ospita.
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