RESIDENZA DI CACCIA

Nichelino (TO)

Tipologia Edilizia civile, Ristrutturazioni, RestauriRealizzazioni impianti tecnologici, Manutenzione ed efficentamenti energetici
Attività
Adeguamento tecnologico
Ristrutturazione
Valore (mIl/euro) 2,4
Periodo 2006 - 2007

  • 29_Residenza Caccia1_150424091404
  • 29_Residenza Caccia2_150424091404
  • 29_Residenza Caccia5_150424091404
Progetti che passano alla storia

La Reggia di Stupinigi a Torino è un edificio in stile neoclassico costituito da un corpo centrale e da 2 ali laterali con pianta a omega. Il suo sviluppo in lunghezza è di quasi 400 metri. La Reggia si struttura su 2 piani fuori terra e 1 piano interrato, ha un grande giardino di ingresso, un cortile d’onore e un immenso parco retrostante di oltre 100.000 m2.

L’appalto rappresenta un primo intervento, a cui seguirà un piano progettuale più articolato. Ora sono stati ristrutturati il Piano Interrato e il relativo Piano Terra museale lato est, il salone centrale delle feste e le gallerie di collegamento.

Il Piano Interrato è stato configurato come punto ristoro per i visitatori, con caffetteria, locali cucina e servizi igienici. Sono poi stati realizzati numerosi altri interventi: 3 nuove sottocentrali termiche; la rete idrica sanitaria; l’impianto di riscaldamento, condizionamento e ventilazione; gli impianti elettrici di illuminazione, con distribuzione di energia mediante torrette a scomparsa a pavimento; il sistema di rilevamento fumi; l’impianto di diffusione sonora; i dispositivi antintrusione; il sistema di trasmissione dei dati e quello di regolazione e telecontrollo.

Al Piano Terra museale sono stati realizzati: l’impianto di riscaldamento a pavimento con pannelli radianti; l’impianto di illuminazione, con distribuzione di energia mediante torrette a scomparsa a pavimento; l’impianto di diffusione sonora e l’impianto di regolazione e telecontrollo. Il nuovo sistema di riscaldamento e condizionamento ha richiesto la costruzione di una rete di teleriscaldamento esterna che, partendo dalla centrale termica completamente ristrutturata e dalla nuova stazione di pompaggio sotterranea, cinge poi l’intero edificio.

L’intervento, nel suo complesso, ha affrontato e risolto problematiche tecniche e realizzative rilevanti, come i numerosi massi presenti sotto il Piano Interrato, le continue complicazioni incontrate nei sotterranei del palazzo e i vincoli imposti dalla Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici per quasi ogni elemento presente al Piano Museale.
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