STAZIONE FERROVIARIA PIAZZALE FLAMINIO

Roma (RM)

Tipologia Strade, Ponti, Infrastrutture
Attività
Progettazione
Adeguamento tecnologico
Ampliamento
Valore (mIl/euro) 45
Periodo 2007 - in corso

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UN INTERVENTO FONDAMENTALE PER LA ROMA-NORD


Una nuova stazione per semplificare ai passeggeri il trasbordo dalla metro A alla ferrovia regionale ed elevare il livello di sicurezza ed efficienza della linea.

La nuova stazione ferroviaria di Piazzale Flaminio (RM) si colloca tra gli interventi di ammodernamento della tratta Piazzale Flaminio-Riano della linea Roma-Civita Castellana-Viterbo.
Si tratta di un'opera in sotterraneo particolarmente significativa sia per la rilevanza degli scavi, sino a 16 metri, che per il contesto urbanizzato nella quale si colloca e l’interferenza con edifici preesistenti di grande pregio. Altri elementi peculiari sono la presenza di gallerie di banchina, gallerie di linea e camera equilibratrice della stazione della Metro A, oltre all’interferenza con il ritrovamento archeologico di un diverticolo della Flaminia antica.

ATRIO
Consente l’accesso da Piazzale Flaminio alle gallerie di banchina e il collegamento in sotterraneo alla relativa stazione della Metropolitana.
Le strutture di accesso e dell’atrio sono realizzate in parte con scavi a cielo aperto sostenuti da paratie di pali accostati, contrastate internamente mediante puntoni provvisori, in parte sotto solaio (top & down). L’atrio è adiacente all’esistente stazione di accesso della Metro A e ne sovrappassa le due gallerie di linea e di banchina. Le paratie di pali dell’atrio sono in prossimità della stazione ferroviaria di Piazzale Flaminio, Palazzo Alverà, Villetta Ruffo e dell’edificio ex sede della Biblioteca del CNEL.

GALLERIE DI BANCHINA
Due gallerie di linea, fino alla loro interconnessione con la galleria già esistente.
I tre archi delle gallerie di banchina hanno uno sviluppo di 102 metri e sono realizzate in naturale. Nel tratto iniziale le gallerie di stazione sottopassano con bassissima copertura l'edificio ex Biblioteca CNEL. Allo scopo di minimizzare gli effetti indotti sugli edifici circostanti e sovrastanti, lo scavo delle gallerie di stazione è preceduto dalla posa in opera di 36 tubi di acciaio dell'800 solidarizzati al terreno e riempiti di calcestruzzo, installati mediante la tecnica del Microtunnelling a secco (MTBM). Questi vanno così a "disegnare" il contorno superiore delle tre gallerie, con funzione di pre-sostegno.
Le gallerie di linea sono realizzate in tradizionale fino alle interconnessioni con la galleria esistente, che saranno realizzate previo preconsolidamento delle gallerie esistenti e successivo scavo di allargo.

Le fasi esecutive della realizzazione delle interconnessioni sono fortemente condizionate dalla necessità di mantenere in esercizio l’attuale linea ferroviaria. Il lavoro è tenuto sotto controllo da un corposo sistema di monitoraggio.

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